Botanica

Quattro tra i produttori e i musicisti più influenti della scena italiana — Vittorio Cosma, Riccardo Sinigallia, Gianni Maroccolo e Max Casacci — un grande scienziato delle piante e un’azienda che dalla ricerca sul mondo vegetale ha fatto la propria missione. È da questo incontro che nasce Botanica, il secondo capitolo dei Deproducers, collettivo che ha scelto un payoff tanto semplice quanto programmatico: music for science.

Dopo Planetario, che aveva raccontato in musica l’universo e le stelle, i Deproducers spostano lo sguardo dal cielo alla terra. Botanica è un’opera che fa dialogare suoni, parole e immagini per svelare la vita nascosta delle piante: come respirano, crescono, si nutrono, misurano il tempo, e persino come “sentono”, elaborano strategie e prendono decisioni.

Botanica - Deproducers

Quando la scienza diventa racconto in musica

Il progetto nasce da un lavoro di ricerca rigoroso. La consulenza scientifica per i testi è affidata a Stefano Mancuso, tra le massime autorità mondiali nel campo della neurobiologia vegetale, direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale dell’Università di Firenze e autore di oltre 250 pubblicazioni sulla fisiologia e sul comportamento delle piante. Al suo fianco Aboca, riferimento internazionale nella ricerca sui complessi molecolari vegetali, in veste di co-produttore e co-ideatore dell’opera.

Da questo dialogo tra musicisti e studiosi nasce un racconto che non rinuncia mai all’accuratezza scientifica. L’album — undici tracce dai titoli illuminanti come Pianeta verde, Fotosintesi, Radici, Vegetazione modulare, Disboscamento e Nascita di un fiore — accompagna l’ascoltatore dalla condizione dell’uomo di fronte al mondo vegetale fino a una riflessione sul futuro della nostra specie, ospite di un pianeta in cui la quasi totalità della biomassa è, in realtà, vegetale. Chitarra, basso e tastiere si scambiano continuamente i ruoli per dare voce ai respiri delle piante, alla pioggia sulle foglie, ai suoni della foresta, fino all’apertura corale degli ottoni dell’Orchestra Roma Sinfonietta. A completare l’opera, le videoproiezioni originali di Marino Capitanio e le scenografie di Peter Bottazzi.

Botanica è uscito il 21 marzo 2017 per Ala Bianca (label Al‑Kemi Records), distribuzione Warner, lo stesso giorno del debutto del tour all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Botanica - Deproducers

 

Dallo spettacolo dal vivo alle ricadute concrete

Più che un disco, Botanica è un organismo vivo. Lo spettacolo — circa 75 minuti di testi, musiche, videoproiezioni e scenografie originali — ha attraversato per anni i teatri e le piazze di tutta Italia, con la voce narrante che dal 2022 è quella dell’evoluzionista e filosofo della biologia Telmo Pievani, subentrato sul palco a Stefano Mancuso. Insieme a lui: Vittorio Cosma (tastiere), Riccardo Sinigallia (voce e chitarra), Gianni Maroccolo (basso), Roberto Angelini (chitarra) e Simone Filippi (batteria).

Il momento più simbolico arriva nell’ottobre 2017, quando Botanica raggiunge l’estremo nord del pianeta, alle isole Svalbard, per celebrare con una performance dal vivo il Global Seed Vault, il più grande deposito di semi del mondo: una tappa pensata per richiamare l’attenzione sulla responsabilità dell’uomo nella tutela della vita sulla Terra.

 

È qui che si misura il senso del progetto: rendere accessibili a un pubblico ampio gli orizzonti più avanzati della scienza del mondo vegetale e trasformare la meraviglia in consapevolezza — la spinta a pensare e agire in modo realmente sostenibile, per la nostra salute e per quella del pianeta. Una vocazione che fa di Botanica non un concerto a tema, ma un vero e proprio modello di divulgazione, in cui arte e scienza si rafforzano a vicenda.

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