Parola

Quando lo scrittore Andrea Camilleri affidò alle nuove generazioni il compito di far ripartire un nuovo umanesimo, rimettendo la parola al centro della vita, Giovanni Caccamo raccolse quell’appello e ne fece un’opera. Nasce così Parola: non solo un album, ma l’inizio di un percorso che dalla musica si è allargato a un grande progetto culturale e civile, fino a varcare i confini del Paese e del mare.

Parola mette al centro il valore della parola in un dialogo intergenerazionale tra anime e voci, dove ogni canzone nasce dall’incontro tra la musica e un grande testo della letteratura, affidato a una voce d’eccezione.

 

L’album: la letteratura che diventa canzone

Per Parola — quarto album di Giovanni Caccamo, uscito il 17 settembre 2021 — l’artista si è immerso nelle parole delle generazioni che lo hanno preceduto, scegliendo i testi che più lo avevano emozionato e trasformandoli nell’ispirazione delle sue canzoni. Ogni brano è preceduto da un’introduzione strumentale in cui una voce d’eccezione legge il testo che lo ha ispirato: alcuni interpretano scritti propri — come Liliana Segre e Patti Smith — altri prestano la voce a un grande autore, come Willem Dafoe per Franco Battiato, Michele Placido per Gesualdo Bufalino e Beppe Fiorello per Pier Paolo Pasolini. Con loro Jesse Paris Smith, Aleida Guevara e una commovente registrazione d’archivio dello stesso Andrea Camilleri. Prodotto da Ala Bianca e distribuito da Warner Music Italia, Parola si è classificato al terzo posto al Premio Tenco come miglior album.

 

 

Palabra: non una traduzione, ma un nuovo capitolo

Nel 2024 il progetto trova una seconda vita in lingua spagnola con Palabra (uscito il 24 gennaio 2024), primo album in spagnolo di Caccamo, prodotto da Ala Bianca, distribuito da Warner Music Italia e co-edito da BMG Music Italia. Non si tratta di una semplice traduzione: accanto alle voci del parterre originale, Palabra aggiunge due collaborazioni inedite — con il leggendario cantautore cubano Silvio Rodríguez, che introduce Eterno, e con la cantautrice basca Izaro, nel brano Tu y yo. Il Palabra Tour, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid e l’Antica Dolceria Bonajuto, ha attraversato la Spagna — da Antequera a Madrid, León, Logroño, Girona e Jerez — portando il progetto fino in Messico, mentre Caccamo è stato ospite di Andrea Bocelli nei due concerti al Palau Sant Jordi di Barcellona.

 

Da Parola a Parola ai giovani

Pubblicato il disco, Caccamo ha sentito che la sua risposta non bastava: per riaccendere un nuovo umanesimo serviva la voce di migliaia di ragazzi. Il 31 marzo 2022 nasce così Parola ai giovani, un concorso di idee rivolto agli under 35, in collaborazione con i Musei Vaticani e il MAXXI, con il sostegno di Banca Ifis, Pulsee Luce e Gas e Alessia Zanelli. Due le domande, a partire dalla propria «parola di cambiamento». Migliaia di giovani hanno risposto per iscritto, e i quindici autori dei testi più luminosi si sono ritrovati nell’Agorà del cambiamento, una performance nella Stanza della Segnatura dei Musei Vaticani, sotto la Scuola di Atene di Raffaello, immortalata dal fotografo Marco Anelli. Il viaggio è diventato anche un documentario di Angelo Bozzolini, presentato alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia nel settembre 2023, in collaborazione con Sky Arte.

 

 

Il Manifesto del Cambiamento e il Manifesto for Change

Dal concorso è fiorito il Manifesto del Cambiamento (Treccani, 2023), con la prefazione di Papa Francesco: un volume che raccoglie sessanta dei testi ricevuti e dodici opere d’arte. Convinti che non esista futuro senza radici, i testi dei ragazzi — composti in caratteri di piombo e stampati a mano con l’antica tecnica di Gutenberg dall’artista Loredana Amenta — sono stati affidati a dodici Maestri dell’arte contemporanea (Arnaldo Pomodoro, Emilio Isgrò, Fabrizio Plessi, Ferdinando Scianna, Francesca Cataldi, Giulia Napoleone, Guido Strazza, Mario Ceroli, Maurizio Cattelan, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Jodice, Mimmo Paladino), che ne hanno tratto altrettante opere, riunite nella mostra La forma delle parole (a cura di Micol Forti, Museo del Novecento di Milano e Meeting di Rimini). Il ricavato è stato devoluto alla Fondazione Andrea Bocelli.

Nel 2025 il progetto è diventato internazionale: il Manifesto for Change (Treccani), sempre con la prefazione di Papa Francesco, raccoglie le visioni di settantacinque giovani da tutto il mondo e ha debuttato il 20 marzo 2025 a New York, all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, durante il forum Change the World Model UN, davanti a migliaia di ragazzi da oltre 140 Paesi. Caccamo ha incontrato gli studenti di alcuni tra i più prestigiosi atenei del mondo — da Yale a Harvard, dal Berklee College of Music alla Universidade de São Paulo. Il ricavato sostiene l’associazione Youth and Future – Parola ai giovani.

 

The Ark of Change – l’Arca del Cambiamento

Il capitolo più recente ha preso il via nel marzo 2026: The Ark of Change è un viaggio per mare ideato da Giovanni Caccamo con l’associazione Youth and Future – Parola ai giovani, raccontato in un film prodotto da Masi Film, diretto dal regista Premio Oscar Luc Jacquet (La marcia dei pinguini) con gli scatti del fotografo Jamie Hawkesworth. Dieci giovani «eroi senza superpoteri» attraversano l’Oceano Atlantico da Capo Verde al Suriname a bordo dell’Oosterschelde, un veliero olandese del 1918, lungo la rotta della tratta atlantica degli schiavi, redigendo una Carta dei valori ispirata alla Dichiarazione universale dei diritti umani. Il veliero diventa un’opera d’arte galleggiante grazie a Mimmo Paladino, che trasforma le parole dei ragazzi in quaranta bandiere — un Gran Pavese di ottanta metri. Al termine del viaggio, con la Fondazione Sylva e Arte Continua, nasceranno i boschi del cambiamento, dove arte, parola dei giovani e riforestazione si uniscono.

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